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Palazzotto Orta

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Submitted By lorenzoboscaro
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Palazzotto Orta

“A fil di lago, proprio davanti all’isola inquadrata da un filare di ippocastani, si spalanca una sorta di campiello goldoniano, circondato da bassi porticati fra cui spicca un rustico e armonioso palazzotto cinquecentesco posato su quattro pilastri angolari inframmezzati da colonne di granito, coronato da un campaniletto, la facciata ingentilita da blasoni affrescati: la sede dell’antica Comunità della Riviera”.

“Hortus Conclusus”,Guadalupi Giovanni, Franco Maria Ricci editore, 1996

Edificato nel 1582, posto nel lato nord dell’attuale Piazza Motta di Orta, il Palazzo della Comunità, detto anche Broletto ebbe diverse funzioni: fu la sede del potere legislativo, esercitato dal Consiglio Generale, e del potere esecutivo. Nei secoli venne definito come il fulcro del potere della Riviera.

Struttura architettonica

Il piano terra del Palazzotto presenta un porticato con lati di due e tre arcate. Una scaletta esterna, situata in un angolo del porticato, conduce al piano sovrastante, dove trova luogo una grande sala con finestre affacciate sulla piazza: qui si riuniva il Consiglio Generale costituito da deputati eletti nai vari paesi. Questo organo esercitava il potere legislativo ed esecutivo, comprese le importanti decisioni sulle condanne capitali. I membri del Consiglio seguivano un “modus operandi” sorprendentemente democratico: dopo aver formulato e ascoltato le varie proposte avanzate nel corso delle riunioni, riferivano alle loro Comunità di provenienza per poi notificarne le decisioni alla successiva assemblea.

Gli affreschi

Le pareti esterne dell'edificio sono decorate con gli stemmi di alcuni vescovi di Novara che si succedettero nel governo della regione; (1) e (2) e (3)
La facciata a destra dell'ingresso riporta lo stemma di Orta, accompagnato dalla scritta "Hortus Conclusus", idea diffusa in epoca medievale come simbolo del “giardino dello spirito”. (4)
Sopra la porta d’ingresso, al primo piano, troviamo l’affresco di una donna, la Giustizia. Ai suoi lati sono raffigurati due angeli con la spada e la bilancia, simboli del potere legislativo ed esecutivo.(5)
Nella sala al primo piano si trova un affresco, risalente al periodo barocco, rappresentante la Madonna e i Santi Francesco e Giulio (a San Francesco è dedicato il Sacro Monte, mentre San Giulio è il Santo più venerato del Cusio, tanto che l’isola ne prende il nome).

Le meridiane

Nella facciata est ed in quella principale troviamo rispettivamente una e due meridiane solari
(A) e (B): si tratta di “proto- orologi” che servivano ad indicare il trascorrere delle ore tramite i movimenti dell'ombra prodotta da uno gnomone collocato in corrispondenza di linee numerate. I tre quadranti sono stati in diversi modi rovinati dal tempo ed è impossibile la lettura delle ore, tuttavia è ancora possibile vedere i simboli dei mesi, le decorazioni e le linee orarie.

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